Professionisti dell'ospitalità,
innamorati della buona accoglienza



Noi di Stones of Venice raccogliamo un'offerta turistica di qualità, selezionata e curata da un team di esperti direttori di hotel, architetti e specialisti in comunicazione.

Siamo convinti promotori della buona accoglienza e dei valori dell'ospitalità alberghiera. Come eccellenti padroni di casa, ci rivolgiamo innanzitutto alla sensibilità individuale, creando atmosfere e sensazioni destinate a durare nel tempo e nella memoria.

I luoghi del cuore di Stones of Venice

 


Quello di Venezia fu il primo ghetto in Italia. Fu edificato nel luogo in cui si trovava una fonderia: ghetto, infatti, deriva da "getto", che in dialetto veneziano del XIV secolo si pronunciava "géto" e indicava la gettata di metallo fuso.

La storia di questa parte di città, magica e per certi versi misteriosa, ebbe inizio nel 1516, con le leggi che la Repubblica di Venezia emanò nei confronti dei numerosi ebrei presenti a Venezia. Per loro divenne obbligo abitare in un area delimitata dal Ponte del Ghetto e rimanere entro quei confini tra l'alba e il tramonto. A questo scopo furono posti dei cancelli che restavano chiusi nelle ore notturne e di cui si possono ancora vedere i cardini.

L'area del ghetto non era sufficiente a contenere la popolazione, perciò le case furono innalzate fino a sette-otto piani, determinando una situazione urbanistica insolita per la città lagunare. Tuttavia, il tempo portò consiglio alle autorità, che acconsentirono la creazione, accanto al ghetto Vecchio, prima di quello "Novo" e successivamente di quello "Novissimo".

Qui, fin dal '500, furono costruite delle magnifiche sinagoghe, una per ogni gruppo di provenienza. Due di queste sono ancora adibite alle funzioni religiose e meritano certamente una visita, come del resto l'intero Ghetto.

Dove: Sestriere di Cannaregio

Il ghetto

Ghetto

 

 

 



Edificio monumentale del XIV secolo, in gotico veneziano, fu dedicato prima a S. Cristoforo e poi alla Madonna dell'Orto. Tutto cominciò con una statua lignea raffigurante la Vergine con Bambino. L'opera, realizzata per la chiesa di Santa Maria Formosa e non gradita al parroco, fu collocata dall'artista nel proprio orto, dove cominciò a essere meta di pellegrinaggi a causa dei suoi bagliori notturni.

La facciata in cotto della chiesa, realizzata tra il 1460 e il 1464, si presenta ornata di statue e con un portone gotico-rinascimentale del primo Cinquecento. L'interno ha un impianto basilicale a tre navate e conserva autentici capolavori d'arte.

Parrocchia di Jacopo Tintoretto, la chiesa conserva le spoglie del grande artista fin dal 1594.

Orari: Dal lunedì al sabato: 10 - 17
Il 24 e 31 dicembre: 10 - 13.30
Il 6 gennaio: 13 - 17
Chiuso domenica, 25 dicembre, 1 gennaio, Pasqua e 15 agosto.
Dove: Campo della Madonna dell'Orto, Cannaregio
Info: +39.041.2750462

La chiesa
della Madonna dell'Orto

Madonna dell'Orto

 

 

 


Nel 1870 il Prefetto di Venezia Luigi Torelli acquistò il Palazzo del Consiglio a Torcello, dove realizzò un centro in cui accolse tutti i reperti rinvenuti nelle isole veneziane e nella vicina terraferma. Due anni dopo l'edificio fu donato alla Provincia di Venezia, che vi istituì il Museo Provinciale.

La collezione è articolata nella sezione archeologica e in quella medioevale. Nella prima, i reperti risalgono a un arco temporale che va dal paleolitico alla tarda romanità. Nella seconda le opere esposte sono databili al periodo paleocristiano, altomedioevo e medioevale.

Una visita alla Basilica di Santa Maria Assunta e al suo straordinario ciclo di mosaici è quasi d'obbligo. Com'è d'obbligo la salita al campanile, dove la vista sull'intera laguna di Venezia, in qualsiasi stagione, è quanto di più bello si possa immaginare.

Orari: Dal 01/03 al 31/10: 10.30 - 17.30
Dal 01/11 al 28/02: 10.30 -17.00
Chiuso lunedì, nei giorni delle festività nazionali e il 21 novembre.
Dove: Piazza Torcello, Isola di Torcello
Info: +39.041.730761

Torcello e il suo museo

Torcello